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Viaggiare da sole nel 2026: le 5 mete più sicure

Viaggiare da sole mete più sicure

Viaggiare da sole non è più un tabù. Stando al Solo Female Travel Index 2026, stilato per il terzo anno da TUI Group dopo aver condotto 2.000 interviste a donne provenienti dalla Germania, quasi la metà delle partecipanti ha già fatto almeno un viaggio in solitaria e circa il 30% di queste ripartirebbe senza esitazioni. Il 10,3% sta pianificando il suo primo viaggio da sola, mentre il 18,8% ci sta seriamente pensando. Le donne più intraprendenti sono quelle tra i 25 e i 44 anni ma dalla ricerca è emerso un aumento dell’interesse tra le over 55.

Il turismo in solitaria, e in particolare quello femminile, non è più un fenomeno di nicchia: come ricorda Iaia Pedemonte, giornalista e autrice de La nuova guida delle libere viaggiatrici (Altreconomia, 2021), in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, nell’ultimo decennio le donne italiane che viaggiano da sole sono addirittura triplicate. Gli ultimi dati disponibili, tratti dal sondaggio Io viaggio sola, realizzato nel 2017 da JFC – Consulenza Turistica e Territoriale, ci dicono che le viaggiatrici solitarie sono il 62,6%, mentre gli uomini il 37,4%.

Perché molte donne scelgono di viaggiare da sole?

Ma quali sono i motivi che spingono così tante donne a viaggiare da sole? A entrare in gioco sono fattori personali, sociali e pratici. «Ci sono donne che hanno bisogno di staccare da un mondo frenetico, che magari è anche soddisfacente ma è stressante, e c’è chi vuole uscire dalla quotidianità ed è in cerca di nuove avventure», spiega Rosantonietta Scramaglia, professoressa di Comunicazione digitale e società all’Università Iulm di Milano nella medesima intervista al Corriere della Sera. Inoltre studi recenti hanno messo in evidenza come «le donne siano più stressate e più infelici degli uomini, in Italia ma non solo. Ciò tocca anche le più giovani, che hanno una visione del mondo più negativa e quella sul futuro maggiormente pessimistica. E questo si traduce in un’occasione per mollare tutto e andare», continua la docente.

Stando a quanto emerge da alcuni studi (come Women solo travellers: motivations and experiences, pubblicato su Millenium – Journal of Education, Technologies, and Health nel 2018, o Solo Travel Research and Its Gender Perspective: A Critical Bibliometric Review, comparso su Tourism and Hospitality nel 2022), le donne optano sempre più spesso per il turismo in solitaria per sentirsi più libere e indipendenti, sia nella scelta della destinazione sia nei ritmi e nelle attività da fare. Molte sono spinte dalla necessità di acquisire maggior autostima e fiducia in se stesse, uscire dalla propria comfort zone, imparare a gestire imprevisti e nuove situazioni in autonomia e crescere dal punto di vista personale.

C’è chi poi sceglie di viaggiare da sola per questioni prettamente pratiche: gli interessi sono diversi, non si riesce a far combaciare le ferie, coordinare gruppi di amici è sempre molto faticoso e problematico. Contrariamente a quanto si pensi, poi, partire in solitaria non significa necessariamente cercare l’isolamento: tante donne scelgono il “solo travel” con l’intento di conoscere nuove persone, entrare in contatto con altre viaggiatrici ed estendere la propria cerchia di conoscenze.

Viaggiare da sole: quali sono le mete più sicure?

Ma accanto all’entusiasmo resta una domanda centrale: quanto è sicuro viaggiare da sole? Per orientarsi tra percezioni e dati reali può essere utile dare uno sguardo ad analisi comparative, come appunto il Solo Female Travel Index 2026, una classifica che valuta i Paesi migliori e più sicuri per le donne che viaggiano da sole, basata su indicatori quali sicurezza personale (per esempio sentirsi sicure a camminare di notte), tassi di violenza contro le donne, qualità dell’assistenza sanitaria e delle infrastrutture turistiche, stabilità e sicurezza dei trasporti, inclusione sociale e parità di genere.

Ecco le prime cinque mete più sicure per viaggiare da sole

Finlandia

La Finlandia è al primo posto, con un punteggio complessivo di 80,5 su 100. Questo Paese eccelle nella qualità dei servizi pubblici e delle infrastrutture, si distingue positivamente per sicurezza notturna e altissimo livello di parità di genere. Qui le persone rispettano gli spazi comuni e la privacy altrui, aspetto che tante donne viaggiatrici percepiscono come rassicurante, ed è ben radicata l’educazione all’uguaglianza. Inoltre, in Finlandia la qualità della vita è elevata non solo per il contatto autentico con la natura, a cui si ha accesso facilmente, ma anche grazie alle politiche di welfare (c’è molto equilibrio tra lavoro e tempo libero). La lingua inglese è parlata ovunque e questo rende gli spostamenti più semplici anche per chi viaggia da sola.

Mete ideali se si viaggia da sole:

  • Helsinki e dintorni (a un quarto d’ora di traghetto dalla capitale c’è la caratteristica fortezza di Suomenlinna);
  • Rovaniemi – Lapponia;
  • Regione dei laghi (Tampere o Savonlinna sono ottime basi);
  • Turku (la città più antica della Finlandia, considerata la “culla della cultura” finlandese).

Svezia

Al secondo posto c’è la Svezia, Paese che si distingue per una qualità della vita molto elevata: il sistema di welfare valorizza l’equilibrio tra vita privata e lavorativa, il livello di uguaglianza di genere è altissimo, i trasporti sono efficienti e le città sono altamente vivibili, anche di notte e da viaggiatrici in solitaria. L’inglese è parlato ovunque, e ciò rende la comunicazione più semplice, gli spazi pubblici sono ben strutturati e facilmente accessibili e l’attenzione al benessere dell’individuo è preponderante.

Mete ideali se si viaggia da sole:

  • Stoccolma;
  • Göteborg (città portuale caratteristica, più piccola e rilassata della capitale);
  • Malmö (città giovane e multiculturale, è collegata a Copenaghen tramite il ponte di Øresund, quindi perfetta anche per un viaggio combinato).

Austria, Belgio, Danimarca

Austria

Al terzo posto c’è l’Austria, uno dei Paesi europei con i livelli di criminalità più bassi. Da quanto emerge dal Solo Female Travel Index 2026, qui il trasporto pubblico è estremamente efficiente e i servizi sanitari sono particolarmente accessibili. Molto buona è la percezione di sicurezza riscontrata dalle donne viaggiatrici, che di questo Paese apprezzano soprattutto il senso civico e il rispetto delle regole, che si traducono anche in pulizia delle città, e la facilità di comunicazione, dal momento che la lingua inglese è diffusa tanto quella austriaca.

Mete ideali se si viaggia da sole:

  • Vienna;
  • Salisburgo (per chi ama le atmosfere fiabesche e spostarsi a piedi in autonomia);
  • Innsbruck (capitale del Tirolo a misura d’uomo – anzi, di donna – è estremamente caratteristica e perfetta come base per escursioni facili in montagna);
  • Regione dei laghi del Salzkammergut (una delle zone più suggestive, con laghi cristallini e piccoli villaggi).

Belgio

Al terzo posto, a pari merito con Austria e Danimarca, c’è il Belgio, che si distingue per un mix di sicurezza, accessibilità e qualità della vita. Le città sono ben collegate tra loro e in generale il trasporto pubblico è affidabile, rendendo gli spostamenti semplici anche per chi parte da sola e non ha grandi esperienze. Se lo stress logistico viene meno, si viaggia più serenamente e ci si sente maggiormente al sicuro. Rispetto ad altri Paesi i prezzi sono, però, più elevati: ad esempio, il prezzo medio per una corsa in taxi di 1 chilometro è di 2,48 € (contro 1,37 € della Finlandia) e il prezzo medio di una camera in hotel di fascia medio-alta è di 124,27 € (contro 104, 27 € della Finalndia).

Mete ideali se si viaggia da sole:

  • Bruxelles;
  • Bruges (città piccola, estremamente affascinante, si gira a piedi o in bicicletta);
  • Anversa (capitale del design e della moda, è una città creativa e ben collegata dai trasporti);

Danimarca

È annoverata tra i Paesi più felici del mondo perché, di fatto, qui si vive e ci si sposta bene. La Danimarca, pur attestandosi al terzo posto nella classifica stilata da TUI Group, a pari merito con Belgio e Austria, ha il punteggio più alto (0,94 su 1) per quanto riguarda la sicurezza, reale e percepita, delle donne. Questo Paese, inoltre, vanta un livello molto alto di uguaglianza e qui si respira un forte senso civico, che si riflette direttamente sul benessere sociale. I trasporti funzionano e le città sono vivibili, anche di notte.

Mete ideali se si viaggia da sole:

  • Copenaghen;
  • Aarhus (seconda città del Paese, è giovane, con zone universitarie e una forte presenza culturale);
  • Odense (città natale di Hans Christian Andersen, si gira a piedi o in bici);
  • Skagen (all’estremo Nord, Skagen è piccola, immersa nella natura, famosa per i panorami suggestivi).

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Marta

Esperta ed appassionata di oli essenziali e aromaterapia. Con una curiosità instancabile e una dedizione senza fine alla ricerca, mi impegno a portarti informazioni accurate e approfondite, arricchite dalla mia esperienza personale.