Veganuary: sfida un mese di alimentazione vegetale
Cos’è il Veganuary e come è nato
Con l’inizio del 2026, molti si pongono nuovi obiettivi, tra cui scelte più consapevoli per sé e per il pianeta. Il Veganuary, iniziativa che invita a evitare ingredienti di origine animale per 31 giorni, è un’opzione da considerare. Lanciato nel 2014 dall’attivista britannico Matthew Glover e dalla divulgatrice Jane Land, il termine unisce ‘Vegan’ e ‘January’. Negli anni, ha coinvolto oltre 2 milioni di persone a livello globale, con circa 700.000 partecipanti solo nel gennaio 2023. L’Italia ha ottenuto il quinto posto per iscrizioni, con Milano terza città al mondo per partecipazione, dopo Santiago e Londra. Quest’anno, il Veganuary torna anche in Italia grazie a Essere Animali, un’organizzazione no profit dedicata alla tutela degli animali e alla promozione di alimenti sostenibili.
Come partecipare e i benefici per la salute
Partecipare è semplice: basta registrarsi sul sito ufficiale per ricevere un programma gratuito di 31 giorni, che include consigli nutrizionali, suggerimenti pratici e ricette. L’iscrizione non implica diventare vegani per sempre, ma offre l’opportunità di esplorare un’alimentazione vegetale. Le motivazioni per avvicinarsi a questa dieta possono variare, ma sempre più persone la scelgono per i benefici sulla salute. Studi dimostrano che un’alimentazione a base di legumi, cereali integrali, frutta e verdura può migliorare la digestione e ridurre il rischio di malattie croniche. Inoltre, il Veganuary invita a riflettere sull’impatto ambientale delle scelte alimentari, poiché una dieta vegetale può ridurre le emissioni di CO₂ e il consumo di risorse naturali. Con il supporto di supermercati e marchi, il Veganuary rappresenta un’opportunità per iniziare l’anno con maggiore consapevolezza.
