Tumori cerebrali e tremori trattati con gli ultrasuoni
La nuova frontiera della medicina neurologica non passa più per il bisturi, ma per onde sonore invisibili e precisissime. All’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, centro di eccellenza europeo, è stato appena inaugurato il sistema Exablate Prime, l’evoluzione tecnologica della MRgFUS (Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound), capace di restituire una vita normale a chi soffre di tremori incontrollabili.
Cos’è la MRgFUS e perché sta cambiando la storia della medicina
La tecnica MRgFUS rappresenta il binomio perfetto tra diagnostica per immagini e terapia. Il principio è affascinante quanto complesso: fasci di ultrasuoni vengono concentrati su un unico punto millimetrico all’interno del cervello, proprio come una lente d’ingrandimento concentra i raggi solari per bruciare un foglio di carta.
Il tutto avviene mentre il paziente è sveglio e cosciente, disteso all’interno di una risonanza magnetica (RMN) che guida la mano virtuale del medico in tempo reale.
I due “superpoteri” degli ultrasuoni focalizzati
Sono due le abilità di questo dispositivo:
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Ablazione Termica: per il tremore essenziale e il Parkinson, gli ultrasuoni ad alta frequenza generano calore in un punto specifico (talamo), “disattivando” le cellule responsabili dei movimenti involontari. Il risultato? Il tremore scompare spesso già durante la procedura.
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Apertura della Barriera Emato-Encefalica: a frequenze più basse, gli ultrasuoni possono temporaneamente “aprire una porta” nei vasi sanguigni cerebrali. Questo permette a farmaci oncologici o terapie per l’Alzheimer di arrivare dove prima era impossibile accedere.
Il Besta di Milano: un primato europeo
Se la tecnica non è nuova (il Besta la utilizza dal 2019 con oltre 400 interventi all’attivo), la vera notizia è l’installazione del sistema Exablate Prime. Grazie al supporto di Regione Lombardia e a donazioni private, la nuova apparecchiatura permette di:
- Ridurre i tempi dell’intervento di circa un terzo.
- Aumentare la precisione chirurgica grazie alla RMN intraoperatoria.
- Trattare oltre 130 pazienti all’anno per disturbi del movimento.
«L’obiettivo è garantire cure sempre più efficaci ma al tempo stesso meno invasive» ha dichiarato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso. Il sistema è uno dei pochissimi al mondo a disporre di una configurazione così avanzata, rendendo Milano il faro della neuroradiologia interventistica globale.
Non solo Tremore: le sfide contro Alzheimer e Tumori
La vera sfida del futuro, sottolineata dalla Presidente della Fondazione IRCCS Istituto Besta, Marta Marsilio, riguarda la ricerca clinica. Se oggi la MRgFUS è una realtà consolidata per il tremore, domani potrebbe essere l’arma definitiva contro:
- Tumori cerebrali: per trasportare chemioterapici mirati direttamente nella massa tumorale.
- Malattie degenerative: studi sperimentali stanno testando l’efficacia nel “pulire” il cervello dalle placche tipiche dell’Alzheimer.
«I benefici sono spesso percepiti dal paziente già durante il trattamento», spiega il dottor Roberto Eleopra, direttore del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche. Una testimonianza della potenza di una tecnologia che trasforma un intervento al cervello in una procedura ambulatoriale di poche ore.
Quali sono i criteri di adesione?
Ci sono dei requisiti per poter accedere a questa terapia innovativa.
1. Il primo passo: la valutazione neurologica
Non è possibile prenotare direttamente il trattamento. Il percorso inizia sempre con una visita neurologica specialistica presso il Besta per confermare la diagnosi e valutare se il paziente è un candidato idoneo.
- Come prenotare: è necessaria l’impegnativa del medico curante per “Visita neurologica” (specificando per disturbi del movimento/tremore).
- Contatti: si può utilizzare il Portale Regionale Prenotazioni o il CUP dell’Istituto Besta.
2. I criteri di selezione (chi può farlo?)
La MRgFUS non è indicata per tutti i tipi di tremore. I criteri principali includono:
- Tremore Essenziale o Parkinsoniano: diagnosi confermata di tremore che non risponde più in modo adeguato ai farmaci (farmaco-resistenza).
- Tremore Invalidante: il sintomo deve avere un impatto significativo sulla qualità della vita quotidiana (mangiare, scrivere, vestirsi).
- Unilateralità: attualmente il trattamento standard viene eseguito su un solo lato (generalmente quello della mano dominante).
- Idoneità alla Risonanza: il paziente deve poter rimanere fermo all’interno del macchinario e non avere controindicazioni metalliche (pacemaker non compatibili, clip metalliche, ecc.).
- Spessore Cranico: è necessaria una TAC del cranio preliminare per verificare che le ossa non siano troppo dense, permettendo così il passaggio degli ultrasuoni.
3. Il percorso multidisciplinare
Una volta effettuata la prima visita, se il neurologo ritiene il paziente idoneo, quest’ultimo viene inserito in un percorso di screening avanzato che comprende:
- Valutazione Neuropsicologica: per escludere decadimento cognitivo grave.
- Risonanza Magnetica e TAC ad alta risoluzione: per mappare l’area bersaglio.
- Inserimento in Lista d’Attesa: una volta superati i test, il paziente viene inserito nel registro per l’intervento.
Costi e tempi
Essendo il Besta un IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) pubblico, la procedura è coperta dal Servizio Sanitario Nazionale (si paga solo il ticket se dovuto).
Con l’arrivo del nuovo sistema Exablate Prime, l’Istituto punta a ridurre drasticamente le liste d’attesa, mirando a trattare oltre 130 pazienti all’anno. Tuttavia, data l’altissima richiesta a livello nazionale, i tempi possono variare dai 6 ai 12 mesi a seconda dell’urgenza clinica.
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