News

Melanoma: prof Mercuri: «Attenti anche ai puntini rosa o rossi»

prevenzione del melanoma

Il recente video di Matteo Renzi, che ha mostrato i segni della rimozione di un melanoma diagnosticato in tempo, ha scosso l’opinione pubblica italiana. Un messaggio potente che riporta al centro del dibattito la prevenzione, ma che solleva anche interrogativi cruciali: sappiamo davvero cosa guardare sulla nostra pelle?

Per fare chiarezza abbiamo incontrato il Professor Santo Raffaele Mercuri, Primario dell’Unità di Dermatologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Il messaggio è importante: sebbene il 60-70% dei melanomi venga oggi scoperto in fase favorevole, il rischio è ignorare quelle lesioni che non sembrano i “classici” nei neri e irregolari.

Melanoma: la prevenzione è importante anche in ottica diagnosi precoce

Professor Mercuri, partiamo dal video di Matteo Renzi. Ha parlato della rimozione di un melanoma preso in tempo. Quanto è importante questo tipo di condivisione?

«È fondamentale. Il messaggio è corretto: non si tratta di creare allarmismo, ma di spiegare che riconoscerlo presto fa una differenza concreta tra la vita e la morte. Il melanoma non è il tumore della pelle più frequente, ma è quello con la maggiore pericolosità clinica. Oggi, grazie alla sensibilità dei pazienti, riusciamo a intercettare una quota altissima di casi quando la prognosi è ancora favorevole».

La regola ABCDE

Molti si affidano alla regola “ABCDE” per controllare i nei. È ancora un metodo valido?

«Certamente: Asimmetria, Bordi irregolari, Colore non uniforme, Diametro superiore ai 6 millimetri ed Evoluzione. Ma attenzione: questa regola va spiegata bene. Non basta che un neo sia grande o scuro. Il concetto più intuitivo per i pazienti è quello del “brutto anatroccolo” (la regola della F). I nei di una persona tendono ad assomigliarsi tra loro; quello che appare diverso dagli altri, che “stona” rispetto al resto della pelle, merita attenzione immediata».

C’è un errore comune: pensare che il melanoma nasca sempre da un vecchio neo che cambia. È così?

«Assolutamente no. Anzi, è molto frequente che compaia ex novo su cute apparentemente normale. Non dobbiamo monitorare solo i “vecchi inquilini”, ma prestare massima attenzione a ogni macchia nuova».

Attenzione al colore e ad altri sintomi

Veniamo al punto che spesso trae in inganno: il colore. Siamo abituati a cercare il nero, ma lei mette in guardia su macchie rosa o rosse. Perché?

«Questo è un punto cruciale. Non tutti i melanomi hanno l’aspetto classico. Esistono forme, come i melanomi amelanotici, che possono essere rosa o rossi. Possono apparire come piccoli rilievi simmetrici, consistenti al tatto e di rapida crescita. Se un paziente pensa “è rosa, quindi è un’irritazione”, commette un errore fatale. Anche il diametro sopra i 6 millimetri è un indizio, ma non è un requisito obbligatorio: ne troviamo di pericolosissimi anche molto più piccoli».

Sintomi come prurito o sanguinamento sono segni di allerta?

«Sì, aumentano il sospetto e non vanno banalizzati, ma non bisogna cadere nell’errore opposto: pensare che se una lesione non prude o non sanguina allora sia tranquilla. Nelle fasi iniziali, i melanomi sottili sono spesso totalmente asintomatici. Il criterio principale resta sempre il cambiamento o la diversità».

Ogni quanto fare i controlli

Cosa deve fare concretamente una persona se nota un “brutto anatroccolo” sulla pelle?

«Non deve aspettare mesi per vedere se passa da solo e, soprattutto, non deve rassicurarsi da sola. Serve una visita clinica con videodermatoscopia. Se la lesione è sospetta, le linee guida italiane parlano chiaro: serve la conferma istologica tramite l’asportazione. Solo l’esame al microscopio ci dà la certezza assoluta».

In conclusione, Prof. Mercuri: quante volte dovremmo farci controllare per essere davvero tranquilli?

«Tutti, almeno una volta nella vita, dovremmo fare una mappatura completa dei nei per avere un “punto zero”. Poi, la frequenza dei controlli successivi viene stabilita dal dermatologo in base al tipo di pelle e alla familiarità. Prevenire il melanoma significa aggredirlo in fase iniziale, e in quel caso la guarigione è del 100%. È un’opportunità che non possiamo sprecare». Qui puoi trovare tutte le terapie disponibili contro il melanoma.

L’articolo Melanoma: prof Mercuri: «Attenti anche ai puntini rosa o rossi» proviene da OK Salute e Benessere.

Marta

Esperta ed appassionata di oli essenziali e aromaterapia. Con una curiosità instancabile e una dedizione senza fine alla ricerca, mi impegno a portarti informazioni accurate e approfondite, arricchite dalla mia esperienza personale.