La violenza filio-parentale: cause e come i genitori possono intervenire
La violenza, in tutte le sue forme, è un tema che rientra quotidianamente nelle nostre vite, dai telegiornali ai social media. Spesso, però, essa non proviene da fonti esterne, ma si manifesta all’interno delle mura domestiche, dove i genitori possono diventare vittime dei propri figli. La violenza filio-parentale è un fenomeno in crescita, come dimostra uno studio pubblicato sulla rivista BMC Public Health nel 2025, che ha coinvolto 25.000 giovani. Circa il 34,8% di loro ha ammesso di aver esercitato violenza sui genitori, con punte del 10% per la violenza fisica e dell’82,6% per quella psicologica.
Le forme della violenza
I figli violenti possono manifestare diversi tipi di aggressione: verbale, fisica, economica ed emotiva. Gli adolescenti che si rendono protagonisti di tali atti non sono tutti uguali; le loro azioni possono derivare da esperienze di violenza assistita, legami iperprotettivi o separazioni conflittuali. Inoltre, il consumo di sostanze stupefacenti può amplificare comportamenti aggressivi, rendendo più difficile il controllo delle emozioni.
Come affrontare la situazione
Per i genitori, affrontare la violenza filio-parentale non è semplice. È fondamentale chiedere aiuto, sia a familiari che a professionisti. Modelli educativi basati sulla responsabilizzazione risultano più efficaci rispetto a quelli punitivi. In situazioni estreme, può essere necessario un allontanamento temporaneo per garantire la sicurezza di tutti. Progetti come Le Querce di Mamre offrono supporto a genitori in difficoltà, fornendo un ambiente protetto e opportunità di consulenza legale.
