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Inibitori di pompa protonica: nessun legame con il tumore gastrico

Lo studio del Karolinska Institutet

Negli ultimi decenni, il legame tra inibitori di pompa protonica (PPI) e tumore allo stomaco ha suscitato preoccupazioni. Tuttavia, una nuova ricerca condotta dai ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, pubblicata sul British Medical Journal, ha rivelato che l’uso prolungato di questi farmaci non aumenta il rischio di sviluppare adenocarcinoma gastrico.

Analisi approfondita su larga scala

Lo studio ha analizzato i dati sanitari di cinque Paesi nordici, esaminando oltre 17.232 pazienti con tumore allo stomaco e 172.297 controlli senza neoplasia. I ricercatori hanno escluso l’uso di PPI nell’anno precedente alla diagnosi per evitare errori di causalità. Dopo aver correttamente considerato vari fattori di rischio, come l’infezione da Helicobacter pylori e il fumo, non è stata trovata alcuna associazione significativa tra l’uso di PPI e il rischio di adenocarcinoma gastrico.

I risultati offrono rassicurazione ai pazienti in terapia prolungata per disturbi come il reflusso gastroesofageo, sebbene si tratti di uno studio osservazionale e non sia possibile stabilire un rapporto causale definitivo. Precedenti ricerche avevano suggerito un legame, ma erano influenzate da fattori confondenti. Gli inibitori di pompa protonica sono farmaci efficaci, ma il loro uso prolungato deve sempre essere monitorato per evitare effetti collaterali.

Marta

Esperta ed appassionata di oli essenziali e aromaterapia. Con una curiosità instancabile e una dedizione senza fine alla ricerca, mi impegno a portarti informazioni accurate e approfondite, arricchite dalla mia esperienza personale.