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Hearapy: come funziona l’app contro il mal d’auto

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C’è chi in macchina può leggere e usare lo smartphone senza problemi e chi è costretto a fissare un punto lontano all’orizzonte per non stare male: solo chi l’ha provato sa cosa significhi avere il mal d’auto. Per chi, a ogni curva o accelerazione, combatte contro nausea e vertigini arrivano però buone notizie: su Android è disponibile Hearapy, la nuova (e gratuita) app di Samsung, pensata proprio per migliorare la qualità dei viaggi di chi soffre di cinetosi (così si chiama il disturbo). L’applicazione sta attirando l’attenzione perché propone un approccio innovativo, che punta sulla stimolazione dell’orecchio interno per placare i sintomi.

Cos’è Hearapy e come funziona

Hearapy è di facile utilizzo: una volta avviata, l’app riproduce un suono sinusoidale (cioè l’onda sonora più pura esistente, caratterizzata da una sola frequenza definita) a 100 Hz, per una durata compresa tra i 40 e i 120 secondi. L’utente dovrebbe ascoltare questo suono con le cuffie, mantenendo un volume intorno agli 80-85 decibel, per almeno 60 secondi; questa è la durata suggerita dall’azienda per ottenere un sollievo dai sintomi fino a circa due ore. Il principio alla base è la stimolazione del sistema vestibolare, cioè la struttura dell’orecchio interno che regola equilibrio e orientamento.

Perché viene il mal d’auto

In condizioni normali il cervello integra le informazioni ricevute dall’orecchio interno (che regola, appunto, l’equilibrio), dagli occhi (responsabili della vista), da muscoli e articolazioni (che definiscono la posizione del corpo). Quando si viaggia in auto, questi segnali sensoriali possono entrare in contraddizione tra loro e, in alcune persone predisposte, creare il malessere tipico della cinetosi.

L’esempio più conosciuto per capire questo processo è la lettura durante il viaggio: gli occhi vedono una pagina del libro o del giornale ferma, l’orecchio interno percepisce il movimento attraverso curve e accelerazioni e il corpo è seduto, quasi immobile. Il cervello riceve segnali contrastanti (“sei fermo” ma al contempo “ti stai muovendo”) e considera questo conflitto come un’anomalia verso cui “difendersi”. Come? Attivando una risposta mediata dal sistema nervoso autonomo, che può scatenare nausea, sudorazione fredda, vertigini, vomito.

Perché alcune persone soffrono il mal d’auto e altre no

Non si conoscono ancora le cause che determinano la comparsa del mal d’auto in alcune persone e in altre no ma quasi sicuramente la genetica gioca un ruolo importante. Si sa, inoltre, che i bambini tra i 2 e i 12 anni siano maggiormente colpiti rispetto agli adulti, probabilmente perché il sistema vestibolare che regola l’equilibrio non è ancora ben sviluppato. A soffrire di più di cinetosi sono anche le donne in gravidanza, chi viaggia per la prima volta su un certo veicolo e chi soffre di disturbi d’ansia.

Dove si manifesta di più

Il mal d’auto è più frequente quando il movimento è passivo (non si è, cioè, alla guida), si è seduti sui sedili posteriori, e quindi non si ha un pieno controllo visivo dell’ambiente circostante, e ci sono movimenti molto irregolari o oscillatori (come nei tornanti di montagna, ad esempio).

Lo studio giapponese sulla terapia sonora

L’app Hearapy cerca di intervenire proprio sul meccanismo di disallineamento sensoriale, riequilibrando temporaneamente la percezione del movimento. Alla base di questo principio ci sono i risultati della ricerca condotta dall’Università di Nagoya, in Giappone, e pubblicati sulla rivista Environmental Health and Preventive Medicine.

Lo studio ha analizzato gli effetti di una stimolazione sonora a 100 Hz sul sistema vestibolare, che è appunto l’organo sensoriale fondamentale per l’equilibrio, situato nell’orecchio interno. I ricercatori hanno prima fatto ascoltare il suono ai partecipanti e poi indotto la cinetosi con simulazioni di guida, viaggi in auto e dondolio sull’altalena. Durante i test sono stati monitorati la postura e la frequenza cardiaca. I dati ottenuti hanno mostrato che la stimolazione sonora aveva attivato il sistema nervoso simpatico e si era verificata una riduzione significativa di nausea, sudorazione e vertigini. In pratica, il suono a bassa frequenza aiuterebbe il cervello a gestire meglio il conflitto tra i segnali sensoriali.

L’idea di Hearapy è proprio quella di “condizionare” il sistema vestibolare prima o durante il tragitto in auto, riducendo lo squilibrio tra ciò che si vede e ciò che si sente. Un po’ come “tarare” i sensori prima che inizi lo stimolo che crea disagio.

Hearapy funziona davvero? 

Nonostante gli studi scientifici abbiano dato ottimi risultati, è comunque importante sottolineare che Hearapy non è assolutamente un dispositivo medico e non garantisce un’efficacia uguale per tutti. Sicuramente l’app – la cui funzionalità potrebbe variare anche in base agli auricolari utilizzati, più o meno di qualità – non è invasiva e non ha effetti collaterali, quindi può essere testata da chiunque. Tuttavia, per chi soffre di mal d’auto severo, gli specialisti raccomandano di non abbandonare né sostituire le terapie tradizionali senza consulto medico.

L’articolo Hearapy: come funziona l’app contro il mal d’auto proviene da OK Salute e Benessere.

Marta

Esperta ed appassionata di oli essenziali e aromaterapia. Con una curiosità instancabile e una dedizione senza fine alla ricerca, mi impegno a portarti informazioni accurate e approfondite, arricchite dalla mia esperienza personale.