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Dieta intermittente come qualsiasi altra dieta? Ecco cosa dice la scienza

differenza tra la dieta intermittente e le altre diete

Il digiuno intermittente è diventato negli ultimi anni una delle strategie più popolari per dimagrire. Dalla dieta 5:2 al time-restricted eating (alimentazione in una finestra di 8 ore), questa modalità alimentare è spesso descritta come capace di “riattivare il metabolismo” e favorire una perdita di peso più efficace rispetto alle diete classiche.

Ma cosa dice davvero la scienza? Una recente revisione pubblicata sulla Cochrane Database of Systematic Reviews mette in discussione molti dei benefici attribuiti al digiuno intermittente, almeno per quanto riguarda la perdita di peso nel breve periodo.

Cos’è il digiuno intermittente

Il digiuno intermittente (intermittent fasting) non è una dieta nel senso tradizionale, ma uno schema alimentare che alterna periodi di digiuno a periodi di alimentazione.

Le modalità più diffuse includono:

  • Dieta 5:2: cinque giorni di alimentazione normale e due giorni a forte restrizione calorica.
  • Alimentazione a tempo limitato (time-restricted eating): si mangia solo in una finestra giornaliera di circa 8 ore.
  • Digiuno a giorni alterni: un giorno di alimentazione regolare e uno con apporto calorico molto ridotto.

L’ipotesi alla base è che il digiuno possa indurre adattamenti metabolici favorevoli, migliorando la combustione dei grassi e la sensibilità insulinica.

La revisione Cochrane: risultati su peso e qualità della vita

Il team  ha analizzato 22 studi clinici con adulti in sovrappeso o obesi, con un follow-up, cioè un monitoraggio, fino a 12 mesi.

I risultati principali

Ecco i risultati più importanti di questa meta analisi:

  • Il digiuno intermittente ha mostrato poca o nessuna differenza nella perdita di peso rispetto ai consigli dietetici tradizionali (riduzione delle calorie e alimentazione più sana).
  • Ha mostrato poca o nessuna differenza anche rispetto a chi non riceveva alcun intervento specifico.
  • Nessun miglioramento significativo nella qualità della vita.

Gli autori si dichiarano “moderatamente fiduciosi” nei risultati, ma sottolineano che molti studi inclusi avevano campioni piccoli e metodologie non sempre robuste.

Percezione pubblica vs evidenze scientifiche

Secondo molti esperti, il digiuno intermittente è stato spesso promosso sulla base di presunti “effetti speciali sul metabolismo”, ma la revisione dimostra che tali affermazioni potrebbero avere scarsa rilevanza clinica.

I dati complessivi di questa meta analisi forniscono un’indicazione chiara: i benefici in termini di dimagrimento sono limitati. Si tratta, secondo la maggior parte degli esperti, di un ulteriore esempio di disallineamento tra entusiasmo mediatico e prove scientifiche.

Possibili benefici metabolici: servono più studi

La revisione non esclude che il digiuno intermittente possa avere effetti positivi su alcuni parametri metabolici, come:

  • colesterolo,
  • glicemia,
  • alcuni marker infiammatori.

Tuttavia, gli autori evidenziano la necessità di ulteriori ricerche per valutare:

  • l’impatto sul diabete di tipo 2
  • le differenze tra uomini e donne
  • gli effetti in base all’indice di massa corporea,
  • le differenze tra popolazioni di diversi Paesi.

Digiuno intermittente e farmaci dimagranti: il confronto con le nuove terapie

Parallelamente alla diffusione del digiuno intermittente, stanno aumentando le prescrizioni di farmaci anti-obesità. Uno studio recente, pubblicato sulla rivista scientifica JAMA, ha evidenziato che l’interruzione delle iniezioni dimagranti può portare a un rapido recupero del peso, talvolta più veloce rispetto alla sospensione di dieta ed esercizio fisico.

Il digiuno intermittente è una strategia valida?

Alla luce delle evidenze attuali:

  • Non sembra superiore alle diete tradizionali nel favorire la perdita di peso a breve termine.
  • Potrebbe essere utile per alcune persone come modalità pratica di riduzione calorica.
  • Non rappresenta una “soluzione miracolosa”.

Come sottolineano gli autori della revisione Cochrane, l’approccio alla perdita di peso dovrebbe essere personalizzato, tenendo conto delle caratteristiche cliniche, delle preferenze individuali e della presenza di eventuali patologie.

In definitiva, per chi è in sovrappeso o obeso, le basi restano solide e supportate dalla letteratura: alimentazione equilibrata, riduzione calorica sostenibile, attività fisica regolare e, quando necessario, supporto medico specialistico.

Differenza tra la dieta intermittente e le altre diete: già studi precedenti avevano espresso dubbi

Già una ricerca dell’Università dell’Illinois negli Stati Uniti aveva confermato che il digiuno intermittente dà gli stessi risultati di una qualunque dieta ipocalorica. Entrambi i regimi garantiscono una perdita media in un anno del 5% del peso corporeo. Si possono leggere i risultati sulla rivista scientifica Annals of Internal medicine.

I ricercatori del centro di ricerca di Chicago hanno analizzato i dati di tre gruppi di persone per un anno. Il primo gruppo seguiva il digiuno intermittente. Il secondo gruppo ha invece seguito una dieta che prevedeva una riduzione calorica del 25 per cento. Il terzo gruppo ha continuato a mangiare come al solito.

I due primi gruppi hanno praticamente perso lo stesso peso, circa 5-6 chili in media. Secondo i ricercatori però il digiuno intermittente è più facile da seguire, quindi può rappresentare una alternativa importante.

Differenza tra la dieta intermittente e le altre diete: lo studio cinese

Un altro studio svolto in Cina arrivava alle stesse conclusioni. Si possono leggere i risultati di questa ricerca  sulla prestigiosa rivista scientifica New England Journal of Medicine. I ricercatori dell’Università di Guangzhou hanno seguito per dodici mesi 139 persone obese. Il loro obiettivo era quello di comprendere se la dieta del digiuno intermittente fosse migliore delle altre nel dimagrimento. Gli uomini dovevano seguire una dieta da 1.500-1.800 calorie al giorno, le donne ne mangiavano tra le 1.200 e le 1.500. Tutti fotografavano ogni piatto che mangiavano e scrivevano un diario alimentare. i loro pasti erano controllati da un food coach. Sono stati divisi in due gruppi: il primo seguire la dieta a restrizione oraria, il secondo doveva solo attenersi al numero di calorie previste.

I risultati dello studio

Dopo dodici mesi sia il primo, sia il secondo gruppo erano dimagriti. Chi ha seguito il digiuno intermittente aveva perso in media 8 chili, chi si era attenuto solo alle calorie 6,3. Dal punto di vista statistico poco più di un chilo e mezzo non rappresenta una differenza significativa. Simile il miglioramento del giro vita, la perdita di grasso corporeo e l’aumento della massa magra. Stessa situazione anche per colesterolo, pressione sanguigna, glicemia e insulino-resistenza.

Differenza tra la dieta intermittente e le altre diete: quali sono i limiti dello studio?

Gli esperti riconoscono la validità dello studio. Il numero di partecipante è però esiguo. La differenza della perdita di peso tra i due modelli proposti potrebbe diventare significativa

Ricordiamo che in senso generale prima di affrontare la dieta intermittente che prevede il digiuno per diverse ore bisogna sempre essere seguiti da un professionista. Ci sono delle App che promettono un servizio di alto livello. Ma come facciamo a sapere esattamente la quantità dei cibi che stiamo mangiando?

Rivolgetevi sempre a uno specialista

Per poter dimagrire mangiando una sola volta al giorno bisogna quindi prestare molta attenzione. Ci sono delle App per gli smartphone che promettono di tenere traccia di tutte le calorie che assumiamo, ma spesso sono imprecise. Sappiamo esattamente le quantità di cibo che stiamo mangiando? Se prendiamo un panino al bar, come facciamo a sapere quanti grammi di prosciutto stiamo assumendo? Ancora di più se si sceglie di usare questo metodo per poter perdere peso rivolgersi a un esperto è decisamente importante.

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Marta

Esperta ed appassionata di oli essenziali e aromaterapia. Con una curiosità instancabile e una dedizione senza fine alla ricerca, mi impegno a portarti informazioni accurate e approfondite, arricchite dalla mia esperienza personale.