News

Diabete di tipo 2: il monitoraggio continuo del glucosio migliora il controllo glicemico nei pazienti in terapia con insulina basale

monitoraggio continuo del glucosio

Nell’ultimo decennio, la gestione del diabete di tipo 2 è cambiata radicalmente grazie agli strumenti e ai servizi di salute digitali, estremamente innovativi, automatizzati e in grado di semplificare la vita dei pazienti e il lavoro dei diabetologi. Uno dei più importanti progressi tecnologici in questo ambito è rappresentato sicuramente dai sensori di monitoraggio continuo del glucosio (CGM), che consentono di misurare i livelli di glucosio nel sangue, 24 ore su 24, senza ricorrere alle dolorose e frequenti punture del dito.

Occhi puntati sul monitoraggio continuo del glucosio 

Questi dispositivi hanno già migliorato la quotidianità di milioni di persone con diabete ma oggi nuovi dati scientifici dimostrano che chi utilizza questa tecnologia di monitoraggio continuo del glucosio ottiene risultati glicemici migliori rispetto a chi usa ancora il tradizionale automonitoraggio della glicemia tramite puntura del dito. I risultati arrivano dal trial clinico FreeDM2, presentato durante la 19ª edizione della Conferenza Internazionale sulle Tecnologie Avanzate e i Trattamenti per il Diabete (ATTD), uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alle tecnologie per la gestione del diabete. Lo studio è stato condotto utilizzando il sistema di monitoraggio continuo del glucosio FreeStyle Libre, sviluppato da Abbott, leader globale del settore salute.

In generale, pochi diabetici insulinici raggiungono l’obiettivo di emoglobina glicata

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il diabete rappresenta oggi una delle principali sfide di sanità pubblica a livello globale. Nel mondo milioni di persone convivono con questa patologia e una quota significativa necessita di terapia insulinica. Si stima, infatti, che circa 63 milioni di persone con diabete di tipo 2 utilizzino insulina ma una parte sostanziosa di questi faccia fatica a raggiungere i target metabolici raccomandati. Studi osservazionali indicano che solo il 18% – 30% dei pazienti trattati con insulina basale raggiunge l’obiettivo di emoglobina glicata (HbA1c), parametro chiave per valutare il controllo della glicemia nel lungo periodo.

I costi del diabete superano i 200 miliardi di dollari all’anno

Questo gap terapeutico ha delle ripercussioni non solo sulla salute dell’individuo ma anche sui sistemi sanitari: i costi globali legati al diabete, infatti, superano i 200 miliardi di dollari all’anno, evidenziando come ci sia bisogno di un maggiore supporto per raggiungere range glicemici ottimali.

Trial FreeDM2: il monitoraggio continuo del glucosio migliora il controllo glicemico nelle persone con diabete di tipo 2

Come dicevamo, il trial FreeDM2 è uno studio randomizzato controllato, progettato per valutare se il monitoraggio continuo del glucosio possa migliorare il controllo glicemico nelle persone con diabete di tipo 2. È stato condotto in 24 centri clinici nel Regno Unito, coinvolgendo 303 partecipanti in terapia con insulina basale in combinazione con un inibitore SGLT2 o un agonista del recettore GLP‑1, suddivisi in due gruppi: il primo utilizzava il sensore FreeStyle Libre di Abbott per il monitoraggio continuo del glucosio, il secondo continuava con il tradizionale automonitoraggio della glicemia tramite puntura del dito.

Più tempo nel range glicemico e meno emoglobina glicata

Dopo quattro mesi, i risultati hanno mostrato miglioramenti significativi nel gruppo che utilizzava il CGM di Abbott:

  1. riduzione significativamente maggiore dell’emoglobina glicata (−0,6%);
  2. aumento del tempo trascorso nell’intervallo glicemico ottimale (70-180 mg/dL) di circa 2,5 ore al giorno.

Oltre a ciò, «le persone hanno potuto utilizzare in modo proattivo le informazioni fornite dal CGM per adattare alimentazione, insulina basale e attività fisica, ottenendo risultati migliori», ha confermato Lala Leelarathna, professoressa associata all’Imperial College London e co‑responsabile dello studio FreeDM2.

La conferme arriva anche da uno studio italiano

I benefici del monitoraggio continuo del glucosio sono stati confermati anche da uno studio interventistico italiano, presentato allo stesso congresso. La ricerca ha coinvolto 88 adulti con diabete di tipo 2 in terapia con insulina basale, seguiti nella pratica clinica quotidiana con l’utilizzo del sistema FreeStyle Libre. Dopo tre mesi, i risultati hanno evidenziato:

  1. miglioramento dei livelli medi di glucosio;
  2. maggiore tempo trascorso nel range glicemico sano;
  3. miglioramento della qualità di vita dei partecipanti.

Secondo Francesco Giorgino, Professore Ordinario di Endocrinologia all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Direttore UO Endocrinologia del Policlinico di Bari e Presidente della Società Europea per lo Studio del Diabete (EASD), la convergenza tra i dati provenienti dall’Italia e quelli dello studio FreeDM2 conferma i benefici del monitoraggio continuo del glucosio in un contesto di pratica clinica quotidiana.

L’accesso al monitoraggio continuo del glucosio in Italia: una rimborsabilità ancora disomogenea

Nonostante le recenti raccomandazioni delle società scientifiche italiane esortino all’utilizzo del monitoraggio continuo del glucosio anche nei pazienti trattati con sola insulina basale, in Italia l’accesso a questi dispositivi non è ancora uniforme. I criteri di rimborsabilità variano da regione a regione: alcune limitano il rimborso solo alle persone in terapia insulinica multi-iniettiva, mentre altre, come ad esempio Lombardia, Lazio, Sicilia, Campania, Basilicata, Marche e Veneto, hanno già esteso la rimborsabilità anche a persone che utilizzano l’insulina basale o, in alcuni casi, a pazienti non insulinotrattati.

Le nuove evidenze scientifiche potrebbero contribuire ad ampliare l’accesso e il rimborso del CGM, considerato sempre più centrale nella gestione moderna del diabete, a tutti coloro che possono beneficiarne.

OK Promotion

L’articolo Diabete di tipo 2: il monitoraggio continuo del glucosio migliora il controllo glicemico nei pazienti in terapia con insulina basale proviene da OK Salute e Benessere.

Marta

Esperta ed appassionata di oli essenziali e aromaterapia. Con una curiosità instancabile e una dedizione senza fine alla ricerca, mi impegno a portarti informazioni accurate e approfondite, arricchite dalla mia esperienza personale.