Conservanti alimentari: rischi di diabete e tumore in aumento
Nuove ricerche sui conservanti alimentari
I conservanti, utilizzati per allungare la durata degli alimenti e garantirne la sicurezza, potrebbero incrementare il rischio di diabete di tipo 2 e alcuni tumori. Questa è l’indicazione emersa da due studi condotti da università francesi, tra cui quelle di Parigi, Maastricht e Ginevra, pubblicati su The BMJ e Nature Communications. I ricercatori, guidati da Mathilde Touvier, avvertono che si tratta di risultati preliminari che necessitano di ulteriori indagini.
Analisi su oltre 170.000 partecipanti
Il progetto NutriNet-Santé, avviato nel 2009, ha esaminato i dati di oltre 170.000 adulti francesi, confrontando le loro abitudini alimentari con le informazioni sanitarie nazionali. Nello studio sul cancro, sono stati analizzati 58 conservanti su circa 105.000 persone, con 6 di essi collegati a un aumento del rischio oncologico. Tra i più preoccupanti ci sono il nitrito di sodio, il nitrato di potassio e il sorbato di potassio, associati a un incremento significativo del rischio di tumore alla prostata e al seno.
Il secondo studio ha evidenziato che 12 conservanti sono legati a un aumento del rischio di diabete di tipo 2 fino al 50%. Conservanti già collegati al cancro, come il nitrito di sodio e il sorbato di potassio, hanno mostrato un aumento del rischio di diabete del 49%. Gli esperti suggeriscono di limitare il consumo di alimenti ultraprocessati e di adottare una dieta a base di cibi freschi e vegetali.
