Anlaids: 40 anni di lotta contro l’Hiv in Italia
Un’iniziativa pionieristica
Nel 1985, il settimanale Panorama pubblica un sondaggio che rivela le paure e le incertezze degli italiani riguardo all’Aids, due anni dopo la scoperta del virus Hiv. Con oltre 200 casi registrati nel Paese, la disinformazione cresce: il 45% degli intervistati considera l’Aids un rischio per l’umanità, mentre il 22% si protegge evitando persone di colore. È in questo contesto che nasce l’Anlaids, voluta dall’immunologo Fernando Aiuti e da un gruppo di medici e professionisti, con l’obiettivo di informare e raccogliere fondi per la ricerca.
Attività e progresso
Nei primi anni, Anlaids si dedica a conferenze e convegni, affrontando le discriminazioni e la stigmatizzazione delle persone sieropositive. Nonostante le sfide, l’associazione cresce, aprendo sedi in tutto il Paese. Con l’arrivo degli antiretrovirali negli anni ’90, l’Hiv diventa una malattia cronica, ma persistono diagnosi tardive e stigmi sociali. Oggi, grazie a nuove terapie e alla profilassi pre-esposizione (PrEp), molti pazienti possono vivere una vita normale. Anlaids continua a sensibilizzare, specialmente tra i giovani, per combattere l’ignoranza e i pregiudizi legati all’infezione.
