Cannabis contro il dolore: un rimedio di cui beneficiano anche gli animali
Gli estratti di Cannabis sativa sono ormai entrati a tutti gli effetti nell’elenco delle sostanze medicinali certificate da utilizzare in ambito umano, ma anche per la cura degli animali. È il veterinario californiano Doug Kramer che nel 2013 inizia a testare sui cani i farmaci a base di canapa per alleviare i dolori legati alle patologie oncologiche, mentre in Italia è la dottoressa Elena Battaglia che la introduce per la prima volta nel 2016.
«In quel periodo vivevo con Simba, una cagnolina di 17 anni che ormai non era più in grado di camminare», ricorda Battaglia, che oggi è membro del comitato scientifico della Veterinary Cannabis Society. «Avevo acquistato un olio Cbd full spectrum per animali negli Stati Uniti (un estratto integrale della pianta di canapa che include il Cbd, ma anche altri composti vegetali naturali, ndr) e ho iniziato la somministrazione una volta a casa: dopo quattro giorni di trattamento, il cane ha ricominciato ad alzarsi. Di qui, l’idea di utilizzarlo.
In seguito, approfondendo la conoscenza dei cannabinoidi, ho iniziato a prescrivere formulazioni specifiche di cannabis medica, preparate da una farmacia galenica specializzata, per i casi che non rispondevano al solo Cbd full spectrum».
Cannabis e benefici: dolore, infiammazione e malattie croniche
Diversi studi certificano che la cannabis ha un effetto antinfiammatorio e analgesico simile a quello del cortisone, ma privo di effetti collaterali, «e ottimi risultati si ottengono anche nel trattamento dell’artrosi, dell’epilessia, delle malattie croniche intestinali e delle demenze negli animali anziani», conferma Battaglia. A seconda delle terapie si usa l’olio di Cbd – uno dei cannabinoidi contenuti nella pianta che, a differenza del tetraidrocannabinolo (Thc), non ha effetti psicoattivi – cui si aggiungono il cannabigerolo (Cbg) e i terpeni della canapa, oppure la cannabis medica (con Thc), formulando per ogni pet un medicamento su misura da somministrare in gocce.
Il sistema endocannabinoide: come agisce la cannabis negli animali
«La cannabis agisce sul Sec, il sistema endocannabinoide presente in tutti i mammiferi che regola un’ampia gamma di funzioni fisiologiche, come il sonno, l’appetito, la percezione del dolore e l’umore», spiega la veterinaria. «Intervenire sul Sec con la canapa medica aiuta a mitigare l’infiammazione, gli stati d’ansia e lo stress e a riportare l’organismo in una situazione di omeostasi, mentre in presenza di tumori la cannabis contribuisce ad accelerare la morte delle cellule malate per apoptosi».
Terapie personalizzate e sicurezza: no al fai-da-te
Nel caso di cannabis medica, la prescrizione va redatta dal veterinario in base alla storia clinica di ogni animale e tenendo conto dei farmaci che sta assumendo. Per quel che riguarda il Cbd ci sono diversi prodotti in commercio ma anche in questo caso solo il veterinario esperto in cannabinoidi è in grado di valutare quale prodotto possa essere il più efficace per il singolo caso. «Va tassativamente evitato il fai-da-te», conclude l’esperta, «che, oltre a essere inutile, può rivelarsi addirittura dannoso».
Testo di Fiammetta Bonazzi
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