Festa del papà: 3 libri per capire cosa manca ai papà di oggi e come possono migliorarsi
Negli ultimi anni, la figura del papà è profondamente cambiata ed è in continua evoluzione. Superati i modelli assolutistici, fondati su rigore e autorità, oggi il padre è chiamato a essere presente, dettando sì regole e confini ma anche comunicando emozioni ed empatia. Per accompagnare i figli nel loro percorso di crescita emotiva e relazionale, i papà devono riuscire a trovare il giusto equilibrio tra il ruolo di responsabilità che rivestono, e che i bambini e i ragazzi dovrebbero sempre rispettare, e il desiderio di stabilire un rapporto di complicità e vicinanza. Oggi molti padri rischiano di finire nell’ombra, oscurati dall’onnipresenza delle madri, o di mettersi a pari livello dei figli, credendosi amici più che genitori, o ancora di non instaurare un rapporto autentico per l’incapacità di comunicare.
Festa del papà: 3 libri per riflettere sulla figura del padre oggi
In occasione della festa del papà del 19 marzo, abbiamo selezionato tre libri che celebrano la paternità moderna, offrendo spunti per migliorarsi e costruire relazioni profonde coi propri ragazzi.
Il papà peluche non serve a nulla

Da pater familias assolutistico e dispotico a figura fragile e marginale. Il ruolo del papà è profondamente cambiato negli anni, passando dall’autoritarismo di gran parte del ventesimo secolo al permissivismo dei giorni nostri. E sui padri moderni si sofferma il pedagogista Daniele Novara nel libro Il papà peluche non serve a nulla (BUR, 16 €, 192 pp): oggi i papà tendono a darle tutte vinte, si credono amici dei figli e si prendono poche responsabilità. In realtà non è di questo che hanno bisogno i ragazzi. Lo specialista indica ai padri orientamenti diversi, che consentano loro di tenere le giuste distanze e di fare squadra con le madri, con l’obiettivo di educare all’autonomia e alla libertà.
Nella pancia del papà

Scritto da un papà per tutti i papà, Nella pancia del papà. Filastrocche per crescere (Salani Editore, 15,90 €, 64 pp) è una lettura preziosa per chi vuole vivere la paternità in maniera più consapevole. L’autore, lo psicoterapeuta Alberto Pellai, utilizza la filastrocca, accompagnata dalle illustrazioni di Maria Cristina Lo Cascio, per trasformare momenti semplici di quotidianità in occasioni di crescita condivisa. Un pomeriggio in bicicletta, una storia raccontata sotto alle coperte, le prime paure e le lezioni imparate dopo tanti tentativi diventano il pretesto per invitare i bimbi a riconoscere le proprie emozioni e i padri a confrontarsi con le proprie paure, con il senso di inadeguatezza e con il bisogno di trovare un equilibrio tra amore e regole. Il libro è pensato per essere letto insieme, creare rituali e complicità.
Papà, fatti sentire

Negli ultimi anni, la psicologa e psicoterapeuta Stefania Andreoli ha incontrato, nella pratica clinica, tantissimi ragazzi con una ferita emotiva condivisa: l’incapacità, da parte dei loro padri, di comunicare gioia, paura, timore, affetto, tristezza. In poche parole, i papà di oggi non sanno ancora riconoscere, accogliere ed esprimere le loro emozioni. Il problema è che, non capendo come gli adulti affrontino la vita e certi loro aspetti, i figli si trovano a loro volta impreparati e insicuri. In Papà, fatti sentire (BUR, 16 €, 258 pp), la specialista spiega cosa i padri non sanno ancora fare e come possono evolvere, lasciandosi alle spalle modelli troppo rigidi o, al contrario, sfumati, per dare ai giovani un supporto reale. Parlare, prendere posizione, definire confini e dare voce alle proprie insicurezze non rendono un papà perfetto ma certamente più autentico.
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