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Alcol e donne: perché il corpo femminile paga un prezzo più alto

donne e alcol

Per decenni l’abuso di alcol è stato considerato soprattutto un problema maschile. Nell’immaginario collettivo erano gli uomini a dominare la scena del bere, tra aperitivi, drink dopo il lavoro e bicchieri di whisky negli uffici.

Oggi però il quadro sta cambiando. Le ricerche epidemiologiche mostrano che le donne stanno recuperando terreno nei consumi di alcol, soprattutto tra le generazioni più giovani. E questa tendenza sta già producendo effetti sulla salute femminile.

Le giovani donne bevono quanto gli uomini

Secondo studi epidemiologici, gli uomini continuano nel complesso a bere più delle donne e hanno circa il doppio delle probabilità di praticare il binge drinking (bere grandi quantità di alcol in poco tempo).

Ma tra i giovani la differenza si sta riducendo rapidamente. Le donne nate tra il 1991 e il 2000, per esempio, consumano quantità di alcol molto simili a quelle dei coetanei maschi, con la prospettiva che in futuro possano addirittura superarli.

Questa trasformazione è stata attribuita a diversi fattori:

  • marketing dell’alcol sempre più rivolto alle donne,
  • cambiamenti nei ruoli sociali e lavorativi,
  • maggiore partecipazione alla vita sociale e professionale.

I danni dell’alcol aumentano tra le donne

L’aumento dei consumi si riflette già negli indicatori sanitari. Negli Stati Uniti, per esempio, i dati nazionali mostrano un aumento significativo della mortalità per cirrosi epatica tra le donne.

Tra il 2000 e il 2015 il tasso di mortalità per cirrosi è aumentato:

  • +57% tra le donne di 45-64 anni,
  • +18% tra le donne di 25-44 anni.

Nello stesso periodo, l’aumento tra gli uomini è stato molto più contenuto o addirittura in diminuzione nelle fasce più giovani.

Anche gli accessi al pronto soccorso per overdose da alcol e i modelli di consumo considerati rischiosi stanno crescendo più rapidamente tra le donne.

Perché l’alcol colpisce di più il corpo femminile

Il problema non è soltanto che le donne stanno bevendo di più. La scienza mostra che l’organismo femminile metabolizza l’alcol in modo diverso.

Uno dei fattori chiave riguarda l’enzima alcol deidrogenasi (ADH), prodotto dal fegato e responsabile della degradazione dell’alcol. Le donne ne producono quantità minori rispetto agli uomini, quindi l’alcol rimane più a lungo nel circolo sanguigno.

A questo si aggiunge la diversa composizione corporea:

  • le donne hanno più tessuto adiposo,
  • e meno acqua corporea rispetto agli uomini.

Poiché l’alcol si disperde meglio nei liquidi corporei mentre il grasso tende a trattenerlo, la concentrazione di alcol nel sangue può risultare più elevata nelle donne anche dopo aver bevuto la stessa quantità.

Secondo gli esperti questa maggiore vulnerabilità spiega perché nelle donne si osservi un aumento più rapido dei problemi medici legati all’alcol.

L’effetto “telescoping”: dipendenza più rapida

Gli studi hanno identificato un fenomeno noto come “telescoping”. Le donne tendono spesso a iniziare a bere più tardi nella vita rispetto agli uomini, ma il passaggio verso dipendenza e complicanze mediche avviene molto più velocemente.

Tra le conseguenze che possono comparire precocemente:

  • malattie del fegato,
  • danni cardiovascolari,
  • neuropatie,
  • disturbi cognitivi.

La ricerca scientifica ha ignorato a lungo le donne

Per molto tempo gli studi sull’alcolismo sono stati condotti quasi esclusivamente su uomini.

Solo negli anni ’90 istituzioni come il National Institutes of Health (NIH) hanno imposto l’inclusione di donne e minoranze negli studi clinici, aprendo la strada alla ricerca sulle differenze di genere.

La psichiatra Sharon Wilsnack dell’Università del North Dakota, tra le prime a studiare il rapporto tra donne e alcol negli anni ’70, ricorda che all’epoca esistevano pochissimi lavori scientifici sull’argomento.

Le sue ricerche hanno evidenziato, tra le altre cose, che molte donne con problemi di alcol avevano subito abusi sessuali nell’infanzia, un fattore di rischio oggi riconosciuto come importante nella prevenzione e nel trattamento della dipendenza.

Anche il cervello reagisce in modo diverso

Le differenze tra uomini e donne emergono anche a livello cerebrale. Studi di neuroimaging sui soggetti con dipendenza da alcol hanno mostrato che il cervello femminile potrebbe essere più sensibile agli effetti dell’alcol.

Tuttavia, alcune ricerche hanno evidenziato risultati sorprendenti. Il team della neuropsicologa Marlene Oscar-Berman della Boston University ha osservato che negli uomini alcolisti i centri cerebrali della ricompensa risultavano più piccoli rispetto agli uomini non alcolisti.

Nelle donne, invece, queste aree erano più grandi rispetto alle donne che non bevevano, suggerendo che il danno cerebrale potrebbe manifestarsi in modo diverso nei due sessi.

Le cause di queste differenze non sono ancora del tutto chiare e rappresentano un importante campo di studio per la ricerca futura.

Perché capire le differenze di genere è importante

L’evoluzione dei consumi di alcol tra le donne dimostra quanto sia fondamentale considerare le differenze biologiche e sociali tra i sessi nella prevenzione delle dipendenze.

Comprendere come l’organismo femminile reagisce all’alcol può aiutare a:

  • migliorare le strategie di prevenzione,
  • sviluppare trattamenti più mirati,
  • ridurre il rischio di malattie legate al consumo di alcol.

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Marta

Esperta ed appassionata di oli essenziali e aromaterapia. Con una curiosità instancabile e una dedizione senza fine alla ricerca, mi impegno a portarti informazioni accurate e approfondite, arricchite dalla mia esperienza personale.