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Glaucoma, fare screening salva la vista: l’appello dell’atleta paralimpica Chiara Mazzel

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Se non viene diagnosticato tempestivamente, il glaucoma può portare a cecità irreversibile. Per questo motivo, fare gli screening può davvero salvare la vista. Nella Settimana mondiale del glaucoma, che si celebra dall’8 al 14 marzo, IAPB Italia ETS e Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) ETS-APS promuovono controlli oculistici gratuiti e attività di sensibilizzazione in circa 80 città italiane (qui l’elenco completo). Inoltre IAPB Italia offre, come durante tutto l’anno, un servizio gratuito di consulenza oculistica telefonica al numero verde 800-068506 (attivo da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 13).

Glaucoma: fare gli screening può salvare la vista

Dietro al termine “glaucoma” si cela un insieme di malattie, caratterizzate dal danno progressivo del nervo ottico, che è la struttura oculare che trasmette le informazioni al cervello. Quando si verifica questo fenomeno, la persona va incontro a cecità irreversibile. Il principale fattore di rischio è l’aumento della pressione oculare ma il glaucoma può insorgere anche per motivi genetici, vascolari o a causa dell’avanzare dell’età.

Il problema maggiore è che inizialmente la patologia non dà sintomi: il paziente può al massimo percepire una vista annebbiata e imprecisa con zone periferiche di perdita di vista di cui non ha coscienza. Quando i disturbi compaiono a tal punto da essere invalidanti, significa che il glaucoma è già in fase avanzata.

Per questo motivo è fondamentale sottoporsi a screening regolari: in assenza di fattori di rischio particolari un primo controllo mirato per il glaucoma dovrebbe essere effettuato intorno ai 40 anni. Se ci sono fattori di rischio, come familiarità per glaucoma, pressione oculare elevata, miopia medio-elevata, diabete, ipertensione e uso prolungato di cortisonici, le visite dovrebbe essere fatte anche prima. Per sapere tutto sul glaucoma, terapie disponibili comprese, leggi il nostro approfondimento.

Glaucoma: l’appello dell’atleta paralimpica Chiara Mazzel

A fare leva sull’importanza della prevenzione è anche Chiara Mazzel, sciatrice paralimpica nella categoria ipovedenti che nei Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026 attualmente in corso ha già vinto un argento nella discesa libera e un oro nel SuperG. L’atleta, classe 1996, ha perso quasi completamente la vista a causa di un glaucoma, diagnosticatole tardivamente all’età di 17 anni.

«Andate a fare i controlli dall’oculista, almeno una volta all’anno», esorta Mazzel in un video diffuso in occasione della Settimana mondiale del glaucoma. «Se invece già convivete con questa patologia – dice la sportiva – non fatevi abbattere: anche vedendo poco o nulla si possono comunque tagliare traguardi importanti e io ne sono l’esempio».

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Marta

Esperta ed appassionata di oli essenziali e aromaterapia. Con una curiosità instancabile e una dedizione senza fine alla ricerca, mi impegno a portarti informazioni accurate e approfondite, arricchite dalla mia esperienza personale.