Cancro al seno: casi in aumento del 33% entro il 2050
Il tumore al seno resta una minaccia importante, nonostante gli importanti passi avanti fatti negli screening e nelle terapie. Secondo una nuova analisi del Global Burden of Disease Study (GBD) Breast Cancer, pubblicata sulla prestigiosa rivista The Lancet Oncology, i nuovi casi di tumore alla mammella passeranno dai 2,3 milioni del 2023 a oltre 3,5 milioni nel 2050.
L’incremento non riguarda solo l’incidenza, ma purtroppo anche la mortalità: si stima un aumento dei decessi annuali del 44%, con una perdita complessiva di circa 24 milioni di anni di vita sana.
Il divario tra Paesi ricchi e Paesi a basso reddito
L’analisi evidenzia una profonda disparità geografica. Se nei Paesi ad alto reddito la mortalità è scesa del 30% grazie a screening e terapie avanzate, nei Paesi a basso reddito il tasso di decessi è quasi raddoppiato.
- Paesi ad alto reddito: diagnosi tempestive e accesso alle cure hanno stabilizzato l’incidenza.
- Paesi a basso reddito: l’incidenza è aumentata del 147% dal 1990, spesso a causa di diagnosi tardive e sistemi sanitari fragili.
Secondo i ricercatori il peso di questa neoplasia si sta spostando verso i Paesi a basso e medio reddito, dove l’accesso a terapie di qualità resta un miraggio per troppe donne.
Diagnosi in aumento tra le giovani (20-54 anni)
Un dato che emerge con forza riguarda l’età. Sebbene il rischio rimanga tre volte superiore nelle donne over 55, le diagnosi tra le giovani (fascia 20-54 anni) sono aumentate del 29% rispetto al 1990. Questa tendenza riflette cambiamenti profondi nei fattori di rischio e nelle dinamiche ormonali della pre-menopausa.
I 6 fattori di rischio su cui possiamo intervenire
La buona notizia è che il 28% del carico globale della malattia è attribuibile a fattori modificabili. Adottare uno stile di vita sano potrebbe salvare milioni di anni di vita.
Ecco i principali responsabili identificati dallo studio:
- Eccessivo consumo di carne rossa: (impatto dell’11%)
- Tabagismo: (8%, incluso il fumo passivo)
- Iperglicemia: (6%)
- Alto Indice di Massa Corporea (obesità): (4%)
- Consumo di alcol: (2%)
- Sedentarietà: (2%)
L’appello degli oncologi: «Un tumore su tre si previene a tavola»
In Italia, la situazione resta complessa: il 33% degli adulti è in sovrappeso e il 24% fuma. È fondamentale che le Istituzioni e i singoli si impegnino. Un tumore su tre è causato dai nostri comportamenti quotidiani.
Mantenere un peso forma, ridurre la carne rossa e azzerare l’alcol non sono solo consigli di benessere, ma vere e proprie strategie salvavita.
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