News

Vaccino anti COVID in gravidanza: riduce il rischio di preeclampsia 

Vaccino anti COVID in gravidanza

La vaccinazione anti-COVID in gravidanza è associata a una significativa riduzione del rischio di preeclampsia, una delle più gravi complicanze ostetriche, in particolare se accompagnata da una dose booster. È quanto emerge da un ampio studio internazionale pubblicato su EClinicalMedicine, rivista del gruppo The Lancet.

La ricerca fa parte del consorzio INTERCOVID, una rete internazionale nata durante la pandemia per studiare gli esiti materni e perinatali dell’infezione da SARS-CoV-2. Lo studio è stato guidato dall’Università di Oxford e ha coinvolto 6.527 donne in gravidanza reclutate tra il 2020 e il 2022 in 40 ospedali di 18 Paesi.

Il ruolo dell’Italia nello studio internazionale

Per l’Italia, il centro capofila è stato l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, con il professor Paolo Cavoretto come primo autore. Hanno contribuito anche importanti hub ostetrico-ginecologici nazionali, tra cui, la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, l’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna e AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.

Cos’è la preeclampsia e perché è pericolosa?

La preeclampsia è una patologia che compare generalmente dopo la 20ª settimana di gravidanza. Si caratterizza per:

  • ipertensione arteriosa,
  • danno d’organo,
  • proteinuria, spesso segnale di danno renale.

Colpisce dal 3% all’8% delle gravidanze a livello globale ed è tra le principali cause di:

  • parto pretermine,
  • danni renali ed epatici,
  • complicanze neurologiche,
  • morbilità e mortalità materna e neonatale.

Le cause non sono completamente note, ma si ritiene che la malattia derivi da un’alterazione dello sviluppo e della funzione della placenta, associata a disfunzioni vascolari e a uno stato infiammatorio sistemico.

Secondo gli autori, questi meccanismi sono simili a quelli osservati nelle forme gravi di infezione da SARS-CoV-2, che può scatenare una forte risposta infiammatoria, la cosiddetta “tempesta citochinica”, e danneggiare i vasi sanguigni, aggravando la vulnerabilità placentare.

I risultati dello studio: meno preeclampsia con il vaccino

Dall’analisi delle 6.527 donne (3.753 non vaccinate e 2.774 vaccinate, di cui 848 con dose booster) emergono dati molto rilevanti:

  • l’infezione da COVID in gravidanza è associata a un aumento del rischio di preeclampsia del 45%,
  • il rischio sale al 78% nelle donne non vaccinate,
  • la vaccinazione con dose booster è associata a una riduzione del rischio di preeclampsia del 33%,
  • nelle donne con comorbidità (diabete, ipertensione, patologie tiroidee), la riduzione del rischio con booster raggiunge il 58%.

L’associazione tra vaccinazione e riduzione del rischio rimane significativa anche dopo aver corretto per altri fattori clinici, suggerendo un possibile effetto protettivo indipendente dall’infezione stessa.

Inoltre, le donne vaccinate mostrano una riduzione di circa il 30% del rischio di:

  • parto pretermine,
  • morbilità materna,
  • mortalità materna e perinatale.

Perché il vaccino potrebbe proteggere anche dalla preeclampsia?

I vaccini anti-COVID stimolano il sistema immunitario a riconoscere e neutralizzare il virus SARS-CoV-2, riducendo il rischio di infezione e delle sue complicanze più gravi.

Questo studio aggiunge un elemento innovativo: la vaccinazione potrebbe influenzare positivamente i meccanismi immunitari e vascolari coinvolti nello sviluppo della preeclampsia, offrendo una forma di protezione anche in assenza di infezione attiva.

Si tratta del primo risultato prospettico su larga scala che dimostra un potenziale effetto preventivo del vaccino sulla preeclampsia.

Implicazioni per la salute pubblica

I risultati rafforzano l’importanza dei programmi vaccinali in gravidanza, in particolare:

  • promuovendo la dose booster,
  • garantendo equità di accesso a livello globale,
  • proteggendo le donne con comorbidità, che rappresentano il gruppo più vulnerabile.

Lo studio conferma inoltre il valore della collaborazione internazionale tra centri clinici e di ricerca, sottolineando il ruolo strategico dell’Italia in uno dei più importanti progetti globali sugli esiti materno-fetali legati al COVID-19.

La vaccinazione anti-COVID in gravidanza non solo è sicura, ma potrebbe ridurre significativamente il rischio di preeclampsia e altre complicanze ostetriche, soprattutto se accompagnata da una dose booster.

Un dato che apre nuove prospettive nella prevenzione delle patologie gravidiche e rafforza le raccomandazioni a favore della vaccinazione nelle donne in attesa.

L’articolo Vaccino anti COVID in gravidanza: riduce il rischio di preeclampsia  proviene da OK Salute e Benessere.

Marta

Esperta ed appassionata di oli essenziali e aromaterapia. Con una curiosità instancabile e una dedizione senza fine alla ricerca, mi impegno a portarti informazioni accurate e approfondite, arricchite dalla mia esperienza personale.