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Effetti collaterali delle statine? Meno di quelli indicati sul foglietto

effetti collaterali delle statine

Le statine sono tra i farmaci più prescritti al mondo, ma anche tra i più discussi. Da anni, infatti, una lunga lista di possibili effetti collaterali riportata nei foglietti illustrativi alimenta dubbi e timori, spesso portando molti pazienti ad abbandonare o rifiutare una terapia potenzialmente salvavita.

Ora, una vasta analisi pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet mette ordine sulla questione, mostrando che la maggior parte degli effetti collaterali comunemente attribuiti alle statine non è in realtà causata da questi farmaci.

Lo studio su The Lancet: oltre 150 mila pazienti analizzati

Lo studio è stato condotto dalla Cholesterol Treatment Trialists’ (CTT) Collaboration, un’iniziativa internazionale coordinata dalla Clinical Trial Service Unit & Epidemiological Studies Unit di Oxford Population Health e dal National Health and Medical Research Council Clinical Trials Centre dell’Università di Sydney, per conto di ricercatori accademici di tutto il mondo.

Statine ed effetti collaterali: placebo e realtà coincidono

I ricercatori hanno confrontato sistematicamente le segnalazioni di eventi avversi tra chi assumeva statine e chi assumeva placebo.
Il risultato è stato sorprendentemente chiaro: per quasi tutte le condizioni elencate nei foglietti illustrativi, le segnalazioni erano simili nei due gruppi.

Un esempio emblematico, quello del deterioramento cognitivo o della memoria:

  • 0,2% all’anno nei pazienti in terapia con statine,
  • 0,2% all’anno nei pazienti che assumevano placebo.

Questo indica che, anche se alcuni sintomi possono comparire durante la terapia, non ci sono prove solide che siano causati direttamente dalle statine.

Nessun aumento di demenza, depressione o disturbi del sonno

Secondo l’analisi, non è emerso alcun aumento significativo di:

  • perdita di memoria o demenza,
  • depressione,
  • disturbi del sonno,
  • disfunzione erettile,
  • aumento di peso,
  • nausea,
  • affaticamento,
  • mal di testa.

In totale, su 66 possibili effetti collaterali analizzati, solo quattro hanno mostrato una possibile associazione con le statine, e solo in una percentuale molto ridotta di pazienti.

Fegato e glicemia: i pochi rischi reali

Lo studio ha individuato alcuni effetti avversi reali, ma ben circoscritti:

  • un lievissimo aumento (circa 0,1%) delle alterazioni degli esami del sangue del fegato,
  • nessun aumento di epatite o insufficienza epatica,
  • un modesto aumento della glicemia, che può anticipare la comparsa del diabete in persone già ad alto rischio.

Anche i dolori muscolari, spesso attribuiti alle statine, sono risultati nella maggior parte dei casi non causati dal farmaco: precedenti analisi degli stessi ricercatori mostrano che solo circa l’1% dei pazienti sviluppa sintomi muscolari nel primo anno di terapia.

Perché i benefici superano di gran lunga i rischi?

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia. Le statine riducono in modo efficace il colesterolo LDL (“cattivo”) e hanno dimostrato ripetutamente di abbassare il rischio di infarto e ictus.

Secondo Christina Reith, professoressa associata di Oxford Population Health e prima autrice dello studio: «Le statine sono farmaci salvavita utilizzati da centinaia di milioni di persone. Il nostro studio rassicura sul fatto che, per la maggior parte delle persone, il rischio di effetti collaterali è ampiamente compensato dai benefici».

Statine: cosa sapere oggi

Alla luce delle migliori evidenze disponibili:

  • le statine restano tra i farmaci più efficaci e sicuri in prevenzione cardiovascolare,
  • la maggior parte degli effetti collaterali temuti non è causata dal farmaco,
  • i pochi rischi reali sono rari, monitorabili e ben noti.

Per molti pazienti, sospendere la terapia per paura di effetti collaterali significa esporsi a un rischio molto più elevato di infarto e ictus.

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Marta

Esperta ed appassionata di oli essenziali e aromaterapia. Con una curiosità instancabile e una dedizione senza fine alla ricerca, mi impegno a portarti informazioni accurate e approfondite, arricchite dalla mia esperienza personale.