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Il vaccino contro l’herpes zoster e il rallentamento dell’invecchiamento

I benefici del vaccino contro l’herpes zoster

Una recente ricerca suggerisce che il vaccino contro l’herpes zoster, noto anche come fuoco di Sant’Antonio, potrebbe contribuire a un invecchiamento biologico più sano e lento. Pubblicato sui Journals of Gerontology, lo studio evidenzia che la vaccinazione non solo riduce il rischio di contrarre questa dolorosa infezione, ma sembra anche ritardare alcuni processi biologici legati all’invecchiamento.

La ricerca e i suoi risultati

Lo studio ha analizzato circa 3.800 individui di età superiore ai 70 anni, utilizzando dati del U.S. Health and Retirement Study. I ricercatori della University of Southern California hanno confrontato i partecipanti vaccinati con quelli non vaccinati, scoprendo che i primi presentavano segni di invecchiamento biologico meno marcati. Il fuoco di Sant’Antonio, causato dalla riattivazione del virus della varicella-zoster, colpisce in particolare anziani e persone con il sistema immunitario compromesso. La vaccinazione è raccomandata in Italia per gli over 65 e i soggetti a rischio.

Analizzando sette parametri, i ricercatori hanno riscontrato che i vaccinati mostrano minori livelli di infiammazione cronica e un invecchiamento biologico più lento. Anche dopo quattro anni dalla vaccinazione, i benefici sembrano persistere, suggerendo che il vaccino potrebbe proteggere da malattie cardiovascolari e declino cognitivo. Sebbene non possa essere affermato che il vaccino “ringiovanisca”, i risultati indicano un potenziale ruolo nella promozione di un invecchiamento più sano.

Marta

Esperta ed appassionata di oli essenziali e aromaterapia. Con una curiosità instancabile e una dedizione senza fine alla ricerca, mi impegno a portarti informazioni accurate e approfondite, arricchite dalla mia esperienza personale.