News

Microplastiche nel corpo umano: verità o allarmismo infondato?

La presenza di microplastiche nel corpo umano

Negli ultimi anni, la questione delle microplastiche nel nostro organismo ha sollevato un acceso dibattito. Diversi studi scientifici hanno riportato la presenza di micro e nanoplastiche in vari tessuti umani, tra cui cervello, sangue, testicoli e placenta. Tuttavia, una parte crescente della comunità scientifica ha iniziato a mettere in discussione questi risultati, evidenziando possibili contaminazioni e limiti metodologici. Alcuni chimici sostengono che queste preoccupazioni rappresentano una “notizia bomba” per il settore.

Controversie e dubbi metodologici

È innegabile che l’inquinamento da plastica sia un fenomeno diffuso, con microplastiche rinvenute nell’aria, nell’acqua e negli alimenti. Tuttavia, gli effetti sulla salute umana rimangono poco chiari. Le micro e nanoplastiche sono così piccole che spesso sfuggono alle tecniche analitiche attuali, portando a risultati discutibili. Recenti analisi hanno rivelato che 18 studi non hanno adeguatamente considerato il rischio di confusione tra componenti naturali e segnali attribuiti alle plastiche. Inoltre, la pirolisi accoppiata a gascromatografia e spettrometria di massa (Py-GC-MS), una delle tecniche più utilizzate, ha mostrato di non essere affidabile per identificare polietilene e PVC nei tessuti biologici.

In attesa di dati più solidi, gli esperti consigliano di adottare precauzioni ragionevoli, come evitare di scaldare cibi in contenitori di plastica e preferire l’uso di vetro o acciaio. Sebbene sia probabile che micro e nanoplastiche entrino nel nostro organismo, è fondamentale chiarire la loro reale presenza e i potenziali effetti sulla salute.

Marta

Esperta ed appassionata di oli essenziali e aromaterapia. Con una curiosità instancabile e una dedizione senza fine alla ricerca, mi impegno a portarti informazioni accurate e approfondite, arricchite dalla mia esperienza personale.