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Riforma dei medici di famiglia: le novità per i pazienti

Nuovo Accordo Collettivo Nazionale

Con l’approvazione definitiva della Conferenza Stato-Regioni, entra in vigore la riforma dei medici di famiglia, grazie al nuovo Accordo Collettivo Nazionale (ACN) per la medicina generale. Firmato lo scorso novembre dalle organizzazioni sindacali e dalla SISAC, il rinnovo della convenzione per il triennio 2022-2024 porta con sé importanti cambiamenti sia economici che organizzativi, con un impatto diretto sui cittadini.

Cosa prevede il nuovo accordo

Il nuovo ACN prevede un aumento medio del 5,78% degli stipendi e il recupero degli arretrati dal 2022 al 2024. Inoltre, si rafforza la collaborazione tra medici, avvicinando l’assistenza ai cittadini tramite le Case di Comunità e le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT). Queste ultime consentiranno ai medici di lavorare in rete, garantendo assistenza continua durante tutta la giornata, con studi aperti fino a 12 ore e copertura notturna e festiva.

In caso di pensionamento di un medico, le ASL sono obbligate a comunicare agli assistiti, semplificando il processo di scelta del nuovo medico se disponibile solo un professionista nella zona. Questa riforma si inserisce nel contesto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, puntando a migliorare l’integrazione e l’accessibilità delle cure per una popolazione in crescita e con esigenze sanitarie sempre più complesse.

Marta

Esperta ed appassionata di oli essenziali e aromaterapia. Con una curiosità instancabile e una dedizione senza fine alla ricerca, mi impegno a portarti informazioni accurate e approfondite, arricchite dalla mia esperienza personale.