Succo d’arancia: benefici e rischi per la salute
Il dibattito sul succo d’arancia
Il succo d’arancia fresco è una scelta comune per la colazione, ma la sua reputazione è controversa. Da un lato, esperti avvertono riguardo all’alto contenuto di zuccheri e ai picchi glicemici che ne possono derivare. Dall’altro, recenti studi suggeriscono che, se consumato con moderazione, il succo d’arancia possa offrire diversi benefici per la salute.
Benefici nutrizionali e cardiovascolari
Il succo d’arancia, pur contenendo zuccheri “liberi”, è anche ricco di vitamina C, folati e potassio, oltre a flavonoidi come l’esperidina, che hanno proprietà antiossidanti. Ricerche cliniche hanno dimostrato che il consumo quotidiano di succo d’arancia può contribuire a ridurre i livelli di LDL, il colesterolo cattivo, e migliorare la pressione arteriosa nei soggetti sovrappeso. Inoltre, studi recenti indicano che i flavonoidi possono avere effetti positivi sulla memoria e sulla funzione cognitiva, migliorando la circolazione cerebrale.
Nonostante i potenziali vantaggi, i nutrizionisti raccomandano di consumare l’arancia intera, poiché la fibra presente nella frutta intera rallenta l’assorbimento degli zuccheri e supporta la salute intestinale. Se si sceglie di bere succo d’arancia, è consigliabile optare per versioni 100% naturali e limitare le porzioni a 150-250 ml al giorno.
